{"id":255,"date":"2020-02-10T08:32:28","date_gmt":"2020-02-10T08:32:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gianlucanavarrini.it\/?p=255"},"modified":"2022-06-21T05:21:09","modified_gmt":"2022-06-21T05:21:09","slug":"la-forza-del-pensiero-debole-per-un-nuovo-umanesimo-politico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gianlucanavarrini.it\/?p=255","title":{"rendered":"La forza del \u00abpensiero debole\u00bb per un nuovo umanesimo politico"},"content":{"rendered":"\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify;\"><strong>Partiti senza pensiero.<\/strong><br \/>I partiti politici italiani, oggi, hanno grandi carenze culturali e alcuni di essi sono completamente privi di retroterra e, spesso, anche di un orizzonte da scrutare dinnanzi a s\u00e9. Movimenti politici senza passato e senza futuro, che abitano un\u2019epoca che impone velocit\u00e0 e spettacolarit\u00e0 all\u2019azione: ogni questione \u00e8 urgente e postula una soluzione sensazionale, che faccia notizia. Ma per essere veloci e spettacolari occorre scivolare sul pelo dell\u2019acqua, senza soverchie concessioni all\u2019approfondimento e alla riflessione.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify;\">La democrazia rappresentativa \u2013 fondata sui tempi lunghi della discussione parlamentare e sul rispetto delle minoranze \u2013 a molti appare come un rudere, goffo e rugginoso, al cospetto di un qualsiasi scintillante e pi\u00f9 duttile regime autoritario, in grado di garantire la prontezza delle decisioni. Poco importa se le decisioni cos\u00ec assunte possano risultare, alla resa dei conti, incoerenti, miopi o, peggio, apertamente dannose. L\u2019importante \u00e8 decidere subito, perch\u00e9 se ne sente la necessit\u00e0 e l\u2019urgenza. E questa permanente urgenza fa riemerge \u2013 dall\u2019abisso in cui la storia l\u2019aveva momentaneamente costretta \u2013 la dottrina dello \u201cstato di eccezione\u201d, che consente la deroga al principio di legalit\u00e0, attribuendo la titolarit\u00e0 e l\u2019esercizio della sovranit\u00e0 proprio a chi decide su tale \u201cstato di eccezione\u201d.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify;\">Ritornano, in forme nuove, le lettere di cachet: prima della Rivoluzione francese il sovrano \u2013 con una sua missiva \u2013 poteva privare chiunque, a suo capriccio, della libert\u00e0 personale, senza alcuna garanzia giurisdizionale per il malcapitato. Al giorno d\u2019oggi \u2013 tanto per dire \u2013 un ministro pu\u00f2 ordinare la chiusura a tempo indeterminato dei porti italiani ad una nave della marina italiana \u2013 privando della libert\u00e0 personale chi \u00e8 su quella nave (e quindi \u00e8 gi\u00e0 su territorio italiano e non \u00e8 libero di andare altrove) \u2013 in barba alla doppia garanzia della riserva di legge e della riserva di giurisdizione che la Costituzione espressamente prevede. E quando quello stesso ministro sottolinea la piena legittimit\u00e0 della propria azione (incostituzionale), dichiarando di dover difendere i confini nazionali in pericolo, risorge la spettrale dottrina dello \u201cstato di eccezione\u201d.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify;\">Ritenere tutto ci\u00f2 normale \u00e8 il sintomo della perdita di contatto con i nostri formanti culturali dell\u2019illuminismo e del costituzionalismo.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify;\">E anche il culto dell\u2019inquisizione, del processo penale come supplizio, \u00e8 un sintomo di regressione, di imbarbarimento. \u00c8 un pericoloso balzo indietro: dal post-moderno al pre-moderno. La causa e, nel contempo, l&#8217;effetto di tutto ci\u00f2 \u00e8 che dietro la pratica politica non esiste pi\u00f9 un pensiero politico, ma solo personaggi televisivi, youtubers e influencers. E televisione e social network impongono il loro linguaggio, i loro tempi, le loro esigenze: velocit\u00e0 e spettacolarit\u00e0. E si cavalca il senso comune, bench\u00e9 privo di buon senso.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify;\">Non esistono pi\u00f9 luoghi deputati alla discussione, al concepimento e alla elaborazione delle idee: niente scuole politiche, niente riviste, niente convegni. Nulla, fuorch\u00e9 la tivv\u00f9 e i social network. Dove, nella migliore delle ipotesi, alcuni partiti autocelebrano le loro (asserite) competenze tecniche, come se il solo know how fosse sufficiente a indirizzare l\u2019azione politica verso uno scopo. Come se la competenza tecnica potesse supplire al deficit di cultura politica e costituzionale. Come se l\u2019homo habilis potesse surclassare l\u2019homo sapiens sapiens.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify;\">L\u2019indirizzo politico di un partito \u00e8 un problema culturale, anzi: antropologico. Riguarda, infatti, la concezione dell\u2019essere umano e della societ\u00e0 in cui esso vive e produce lo sforzo di immaginare il futuro provando a renderlo attuale.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify;\">Lo smarrimento della cultura politica che \u2013 negli ultimi venticinque anni \u2013 ha, dove pi\u00f9 dove meno, riguardato tutti i partiti italiani si manifesta nelle continue e repentine metamorfosi che occorrono ad ogni cambio di leadership: il partito non forma pi\u00f9 una classe dirigente, ma \u00e8 la classe dirigente a piegare il partito alle proprie esigenze del momento. Si finisce cos\u00ec per prescindere da qualsiasi cultura politica e ci si affida alla personalit\u00e0 del leader, il cui carisma si misura sulla capacit\u00e0 di agglutinare attorno a s\u00e9 il consenso popolare, rincorrendo gli elettori su terreni scabri.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify;\">Ma io credo che debba essere invertita questa tendenza e che i partiti non possano e non debbano ridursi a semplici comitati elettorali, in funzione dell\u2019ambizione di questo o di quel leader, ma debbano essere organizzazioni per l\u2019elaborazione di un pensiero. Questa conclusione mi pare confortata anche dalla lettura della nostra Costituzione, che all\u2019art. 49 dispone che \u00abtutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale\u00bb. Con ci\u00f2 intendendo che non sono (anzi: che non devono essere) i \u201ccapi politici\u201d, i \u201ccapi carismatici\u201d, i \u201ccapitani\u201d o gli \u201cuomini del destino\u201d a determinare l\u2019indirizzo politico del Paese, ma sono (e devono essere) organizzazioni democratiche di liberi individui, associati tra loro. E proprio quell\u2019associarsi deve intendersi come l\u2019aggregarsi per una finalit\u00e0 ideale, per la condivisione di un progetto, di una visione del futuro, di una cultura. Altrimenti si rischia di non produrre un partito, ma un meccanismo volto a perseguire un profitto privato, come una societ\u00e0 commerciale o un\u2019associazione a delinquere.<br \/><br \/><strong>La forza del \u00abpensiero debole\u00bb.<\/strong><br \/>Una volta stabilito che un partito non deve avere un valore di puro consumo \u2013 cio\u00e8 non deve solo essere funzionale rispetto alle esigenze di raccolta del consenso di questo o quel gruppo dirigente \u2013 occorre comprendere quale sia oggi la reale difficolt\u00e0 di individuare valori culturali non transitori. Se, infatti, velocit\u00e0 e spettacolarit\u00e0 sono le due caratteristiche che la nostra epoca esige dall&#8217;azione politica, la virt\u00f9 pi\u00f9 apprezzata \u00e8 quella della novit\u00e0. E la novit\u00e0 \u00e8 completamente sganciata dall\u2019idea che il nuovo sia il superamento \u2013 in un\u2019ottica di avanzamento progressivo, di miglioramento \u2013 dell\u2019esperienza passata; la novit\u00e0 non ha relazione con il passato, ma \u00e8 semplicemente qualcosa di diverso. E questa ottica \u00e8 valida sia per un prodotto di consumo sia per una proposta politica, come dimostra la velocit\u00e0 con la quale si creano e si distruggono partiti e leader, che non sono affatto il superamento, il miglioramento di quelli preesistenti. Sono solo \u00abvolti nuovi\u00bb.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify;\">La difficolt\u00e0 insita in questa perpetua e istantanea combustione di ogni novit\u00e0 che caratterizza la post-modernit\u00e0 \u00e8 quella di rintracciare delle stabili fondamenta sulle quali erigere una cultura politica destinata ad un futuro non effimero. Il compito appare estremamente arduo, visto che anche il pensiero politico soffre \u2013 come tutto il pensiero contemporaneo \u2013 della scomparsa della fede nelle verit\u00e0 assolute. Ci\u00f2 nonostante, seppure privo di immutabili e universali fondamenta, il pensiero politico contemporaneo non galleggia nel vuoto, ma si appoggia sul perpetuo divenire, sul permanente conflitto dialettico, sul continuo travolgimento di ogni verit\u00e0 assoluta divenuto, esso stesso, verit\u00e0 assoluta e fondamento.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify;\">Se il fondamento della politica contemporanea \u00e8 il perpetuo movimento dialettico, questo, a sua volta, \u00e8 il prodotto dello scontro di distinte e concorrenti aspirazioni di conquista del potere. Ciascuna delle quali nutre il desiderio di imporsi sulle altre senza annientarle, giacch\u00e9 l\u2019annientamento della pluralit\u00e0 delle posizioni in gioco metterebbe fine a quella dialettica che \u00e8 il presupposto della loro vita.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify;\">Il definitivo tramonto di ogni immutabile verit\u00e0 assoluta \u2013 il cui posto \u00e8 preso proprio dalla perpetua messa in discussione di ogni verit\u00e0 assoluta \u2013 ha il pregio di spezzare il legame tra verit\u00e0 e violenza: la certezza di possedere la verit\u00e0 assoluta \u00e8 storicamente stata la pi\u00f9 grande promotrice dell\u2019intolleranza tra gli uomini, giustificando il calpestamento della dignit\u00e0 e della libert\u00e0 dei singoli. Il tramonto della verit\u00e0 assoluta, viceversa, rappresenta la fine del \u00abpensiero forte\u00bb, monista e autoritario, e l\u2019atto di nascita del \u00abpensiero debole\u00bb, pluralista e antiautoritario, e segna il passaggio \u00abdal dominio alla libert\u00e0, dall\u2019autoritarismo alla democrazia\u00bb. Questo passaggio \u00e8 segnato anche dalla fine delle grandi visioni politiche della modernit\u00e0, nelle quali la storia dell\u2019umanit\u00e0 aveva un fine, e dalla comparsa di una cultura politica post-moderna, che si sottrae al fascino dell\u2019assolutezza finalistica della narrazione e si riorganizza in tante narrazioni minori, prive di forza assorbente totale ed esclusiva.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify;\">Questo \u00abpensiero debole\u00bb partorisce partiti politici post-ideologici, privi di una cultura in grado di proporsi come verit\u00e0 assoluta. E ci\u00f2 comporta il rischio di sconfinare nell&#8217;eccesso opposto, dove il \u00abpensiero debole\u00bb \u00e8 soppiantato dall&#8217;assenza assoluta di pensiero. \u00c8 proprio in questa latitanza del pensiero che si annida il baco che rode la post-modernit\u00e0: ritenere che l&#8217;unico strumento di conquista del potere sia una (asserita) competenza tecnica. Da qui la nascita dei partiti \u201cdel fare\u201d o \u201cdell\u2019onest\u00e0\u201d. Tutti esempi di organizzazioni politiche che si presentano come il superamento delle vecchie contrapposizioni ideologiche e che si legittimano quasi esclusivamente in base alla tecnica con cui si propongono di governare la cosa pubblica. Il merito \u2013 e soprattutto la coerenza \u2013 dei loro intendimenti resta in secondo piano. Ai cittadini, di cui chiedono il voto, arrivano prevalentemente alcuni slogan propagandistici e uno o due punti (ipersemplificati) di programma: la riduzione delle tasse, il reddito di cittadinanza, la difesa dei confini della Patria, la tutela delle identit\u00e0. Ma dietro gli slogan non c&#8217;\u00e8 alcuna interpretazione dell&#8217;uomo, non c&#8217;\u00e8 alcuna visione del mondo, non c&#8217;\u00e8 alcun pensiero (per quanto debole esso possa essere).<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify;\">E cos\u00ec \u2013 tra la ricerca spasmodica della novit\u00e0, il tramonto delle ideologie universalistiche e il prevalere del valore della tecnica su quello del pensiero politico \u2013 a cittadini sconfortati e disillusi pu\u00f2 accadere di smarrire completamente il senso dell\u2019orientamento e di affidarsi al primo volto nuovo, in grado di accreditarsi illusionisticamente come portatore di un \u00abpensiero forte\u00bb. Con il rischio di scoprire troppo tardi che il suo pensiero ha la forza dell\u2019evanescenza, malgrado il seccante autoritarismo dei suoi metodi di governo.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify;\"><strong>Libert\u00e0. Eguaglianza. Dignit\u00e0.<\/strong><br \/>Per superare i rischi (messi in luce nei precedenti paragrafi) di una politica contraddittoriamente ossessionata dalla passione per novit\u00e0, velocit\u00e0 e spettacolarit\u00e0 e \u2013 nel contempo \u2013 dal culto nostalgico del \u201cpensiero forte\u201d, pu\u00f2 essere opportuno recuperare ci\u00f2 che, delle culture politiche del recente passato, conserva i tratti della \u201cpermanente novit\u00e0\u201d. Si tratta di cogliere l\u2019essenzialit\u00e0 di tali culture e misurarne la rispondenza alle esigenze attuali dell\u2019essere umano, oltre che la loro reciproca compatibilit\u00e0 all\u2019interno di una proposta unitaria e omogenea. Principalmente si tratta delle culture liberale, socialista e popolare (diretta derivazione dalla dottrina cristiano-sociale), tutte figlie della modernit\u00e0.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify;\">L\u2019essenza della cultura liberale \u00e8 costituita dal valore delle libert\u00e0 individuali che rendono l\u2019uomo padrone di se stesso e delle proprie scelte. Tutti gli uomini nascono egualmente liberi, ma allo stato di natura la loro libert\u00e0 e la loro stessa incolumit\u00e0 sono permanentemente a rischio. Per scongiurare questo permanente stato di guerra di tutti contro tutti, gli uomini, per mantenere la propria libert\u00e0, escono dallo stato di natura e costituiscono la \u201csociet\u00e0\u201d, che \u00e8 il frutto spontaneo delle azioni individuali ed autonome di tutti i consociati. E i pubblici poteri \u2013 costituiti al solo fine di salvaguardare la sicurezza e le libert\u00e0 del singolo \u2013 devono astenersi, per quanto possibile, dall\u2019intervenire in questo reticolo di relazioni tra liberi individui, se non allorch\u00e9 vi sia un attentato alla sicurezza o alla libert\u00e0 di qualcuno.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify;\">Essenziale per il socialismo \u00e8 il riconoscimento dell\u2019eguale valore di tutti gli uomini e il rifiuto di una \u201csociet\u00e0\u201d edificata ad opera degli impulsi egoistici dei singoli e, di conseguenza, ferocemente ostile a chi soccomba nella competizione per l\u2019appropriazione delle risorse spirituali e materiali. In questa prospettiva, il socialismo persegue la giustizia sociale, per emancipare tutti gli esseri umani dalla miseria morale e materiale, e pretende di costruire \u2013 con il penetrante intervento dei pubblici poteri \u2013 una societ\u00e0 in cui lo sviluppo di ciascuno sia la condizione per lo sviluppo di tutti. La libert\u00e0 individuale, nella cultura socialista, \u00e8 subordinata alle ragioni della giustizia sociale.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify;\">Per il pensiero cristiano-sociale \u00e8 essenziale la salvaguardia della dignit\u00e0 dell\u2019essere umano, prodotta dall\u2019elemento spirituale e trascendente che alberga in lui e riflesso dell\u2019immagine di Dio. Tale dignit\u00e0 si sostanzia nel rispetto dovuto a ogni uomo in quanto essere sensibile: nessuno pu\u00f2 essere padrone dell\u2019uomo, neppure se stesso, perch\u00e9, altrimenti, dovrebbe ipotizzarsi che Dio \u2013 riflesso nella natura umana \u2013 possa soggiacere al dominio dell\u2019uomo. E giacch\u00e9 l\u2019umanit\u00e0 ha natura gregaria, la dimensione autentica dell\u2019essere umano \u00e8 quella del solidarismo comunitario, non potendosi ridurre la persona a pura e assoluta individualit\u00e0. Pertanto ogni scelta individualistica lede la dignit\u00e0 dell\u2019uomo e la sua natura comunitaria, violando i connessi doveri morali di solidariet\u00e0.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify;\">Le tre dottrine in esame \u2013 una volta depurate dagli originari tratti di assolutezza che le avvelenava \u2013 pongono al centro l\u2019essere umano e le sue relazioni con i suoi simili: persona e societ\u00e0. E giacch\u00e9 l\u2019anelito alla libert\u00e0, il sentimento di giustizia, la sensibilit\u00e0 morale e il senso di solidariet\u00e0 sono caratteri connaturati all\u2019essere umano, non pare possibile negare il valore di \u201cpermanente novit\u00e0\u201d ai tratti essenziali di queste tre culture politiche. Resta, dunque, da verificare in che modo e in che termini questi tratti possano coesistere armonicamente.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify;\">Il primo rilievo \u00e8 di ordine metodologico: non riconoscendo alcuna verit\u00e0 assoluta, nessuno dei valori presi in esame potr\u00e0 dirsi prevalente sugli altri. La prevalenza andr\u00e0 data, del tutto empiricamente, alla persona concreta, ai suoi sentimenti, alle sue gioie, ai suoi dolori, ai suoi tormenti. Pertanto, volta per volta, sar\u00e0 la persona a misurare \u2013 esclusivamente su se stessa \u2013 quale valore debba avere prevalenza. L\u2019atteggiamento che occorre assumere \u00e8 dunque antidogmatico, relativista e disincantatamente laico.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify;\">A fronte di tale premessa, sar\u00e0 giocoforza riconoscere che ogni persona in grado di compiere scelte consapevoli in autonomia possa e debba essere padrona di s\u00e9. La libert\u00e0 individuale sar\u00e0, quindi, massima, trovando un limite insormontabile solo nel rispetto dei diritti e della dignit\u00e0 altrui, essendo inaccettabile il danneggiamento, la sopraffazione o l\u2019asservimento dell\u2019uomo ad opera di un altro uomo. Neppure \u00e8 ipotizzabile il volontario assoggettamento, fisico e spirituale, ad altri se non alla condizione che chi si assoggetta possa, in ogni tempo, recuperare la propria libert\u00e0. Perch\u00e9 tale libert\u00e0 \u00e8 condizione originaria e inalienabile dell\u2019essere umano, che non pu\u00f2 privarsene definitivamente con un unico atto di volont\u00e0. Perci\u00f2 ogni atto volontario di soggezione sar\u00e0 sottoposto ad una condizione risolutiva meramente potestativa: la soggezione verr\u00e0 meno con il venir meno della volont\u00e0 di assoggettarsi.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify;\">L\u2019eguaglianza dovr\u00e0 intendersi come riconoscimento a tutti di pari libert\u00e0 e dignit\u00e0, senza sterilizzare le differenze personali tra gli esseri umani: ciascuno dovr\u00e0 rimanere padrone di s\u00e9 ed essere messo in grado di fare le proprie scelte o di assecondare le proprie tendenze e attitudini naturali, scegliendo lo stile di vita che preferisce. In nome dell\u2019eguaglianza non potranno impedirsi le scelte di vita personali, n\u00e9 azzerare i benefici che taluno possa trarre dalla propria fortuna. Le istituzioni pubbliche interverranno solo per fornire rimedi contro la miseria e contro la sfortuna, in modo che tutti possano godere di ragionevoli opportunit\u00e0 di realizzazione personale. A tal fine, tutti avranno diritto ad adeguati servizi sanitari e scolastici.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify;\">La dignit\u00e0 \u2013 intesa come il rispetto della persona, nella sua unit\u00e0 psico-fisica \u2013 dovr\u00e0 costituire il limite all\u2019imposizione di scelte esistenziali o di condotte che possano contrastare con il sentimento etico-religioso di taluno e che non siano riconducibili alla volont\u00e0 della stessa persona. Ci\u00f2 garantisce il rispetto delle scelte etiche di tutti e, al contempo, la possibilit\u00e0 di agire liberamente, per chiunque intenda regolarsi autonomamente e senza recare danno agli altri.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify;\"><strong>Un nuovo umanesimo politico.<\/strong><br \/>L&#8217;impostazione, antidogmatica e pluralista, di cui abbiamo trattato nel precedente contributo, recupera le parti ancora vive e vitali delle tradizioni liberale, socialista e popolare e, per via di innesti, le unisce in un\u2019unica traccia di pensiero politico, al centro del quale emerge l\u2019attenzione per l\u2019uomo e per le formazioni sociali in cui egli vive.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify;\">Questa centralit\u00e0 dell\u2019uomo, della sua libert\u00e0 e della sua dignit\u00e0; questo ritenere che l\u2019uomo sia la misura di tutte le cose, colloca questo pensiero politico nel solco della cultura occidentale umanistica, diretta discendente della cultura dell\u2019umanesimo romano, del rinascimento e dell\u2019illuminismo. Ma la pretesa di intercettare, nel sottosuolo della contemporaneit\u00e0, un afflato umanistico universale, la proietta anche verso il futuro: la globalizzazione, il dominio delle tecnologie, le migrazioni planetarie, i mutamenti climatici, l\u2019inquinamento ambientale sono tutti temi che si interrogano sul futuro dell\u2019uomo e delle sue societ\u00e0. E che devono trovare una soluzione senza mortificare la libert\u00e0 e la dignit\u00e0 della persona e senza privarla di ragionevoli ed equivalenti opportunit\u00e0 di sviluppo della propria personalit\u00e0 e di realizzazione di s\u00e9.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify;\">Questo orizzonte impone allo Stato di dare un fermo sostegno alle persone, assicurando loro un ambiente sociale in cui, per quanto possibile, il libero sviluppo di ciascuno sia davvero la condizione del libero sviluppo di tutti.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify;\">Questo nuovo umanesimo politico si contrappone, in modo netto e inequivocabile, al socialismo illiberale e comunitarista, al populismo, all\u2019identitarismo e al sovranismo, che sono le altre tendenze politiche che, con alterne fortune, si avvicendano e si sfidano nella permanente dialettica dell\u2019agone politico contemporaneo. Ma che troppo spesso dimenticano che la singolare unicit\u00e0 e, al contempo, l\u2019universalit\u00e0 della persona \u2013 con la sua complessa unitariet\u00e0, le sue fragilit\u00e0, le sue aspirazioni, le sue attitudini e inclinazioni \u2013 non devono mai essere perse di vista.<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Partiti senza pensiero.I partiti politici italiani, oggi, hanno grandi carenze culturali e alcuni di essi sono completamente privi di retroterra e, spesso, anche di un orizzonte da scrutare dinnanzi a s\u00e9. Movimenti politici senza passato e senza futuro, che abitano un\u2019epoca che impone velocit\u00e0 e spettacolarit\u00e0 all\u2019azione: ogni questione \u00e8&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.gianlucanavarrini.it\/?p=255\">Continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\">La forza del \u00abpensiero debole\u00bb per un nuovo umanesimo politico<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"iawp_total_views":1,"footnotes":""},"categories":[39,40],"tags":[128,98,75,127,126],"class_list":["post-255","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-politica","tag-dignita","tag-eguaglianza","tag-liberta","tag-pensiero-debole","tag-umanesimo","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gianlucanavarrini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/255","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gianlucanavarrini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gianlucanavarrini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gianlucanavarrini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gianlucanavarrini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=255"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.gianlucanavarrini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/255\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":332,"href":"https:\/\/www.gianlucanavarrini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/255\/revisions\/332"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gianlucanavarrini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=255"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gianlucanavarrini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=255"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gianlucanavarrini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=255"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}