{"id":641,"date":"2024-08-15T09:00:50","date_gmt":"2024-08-15T09:00:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gianlucanavarrini.it\/?p=641"},"modified":"2025-03-24T18:47:55","modified_gmt":"2025-03-24T18:47:55","slug":"superare-le-tradizioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gianlucanavarrini.it\/?p=641","title":{"rendered":"Superare le tradizioni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La tradizione \u2013 il grappolo di credenze, riti e pregiudizi che ereditiamo da chi ci ha preceduto \u2013 \u00e8 un elemento essenziale e ineliminabile dell\u2019esistenza umana, ma non pu\u00f2 diventare una zavorra per lo sviluppo della vita delle persone. E visto che l\u2019uomo \u00e8 la misura di tutte le cose, in democrazia, la politica dovrebbe assumere il compito di creare i presupposti perch\u00e9 ogni individuo possa essere messo nella condizione \u2013 almeno potenziale \u2013 di emanciparsi, affrancandosi dalla sua situazione di partenza. Perci\u00f2 una politica progressista dovrebbe aiutare ogni persona a realizzare se stessa, liberandosi, se occorre, dai vincoli e dai condizionamenti imposti proprio dalla tradizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il conservatorismo, al contrario, ha sempre fatto della tradizione una fonte di vincoli e di impedimenti per l&#8217;individuo, tali da mortificarne persino l&#8217;aspirazione a perseguire i propri sogni. Per un conservatore, ci\u00f2 che era in passato dovr\u00e0 essere anche in futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi, se in Italia la tradizione ha sempre assegnato alle persone di pelle nera il ruolo e la funzione di subalterni \u2013 schiavi, domestici, migranti \u2013 il conservatore vive come una violazione dell&#8217;ordine tradizionale anche solo il tentativo di sottrarsi al rispetto del lascito del passato: schiavo era tuo nonno, schiavo deve restare tuo padre e schiavo dovrai essere tu. Lo vuole la tradizione. Che \u00e8 un po&#8217; come dire, in chiave secolare, \u00ablo vuole Dio!\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 successo cos\u00ec che un giudice non abbia creduto ad un giovane dalla pelle nera che si qualificava come avvocato e si sia fatto mostrare il tesserino del Consiglio dell&#8217;Ordine di appartenenza e poi \u2013 ancora incredulo \u2013 gli abbia chiesto se fosse laureato (\u00e8 accaduto a Hilarry Sedu, avvocato del Foro di Napoli). E ora succede che si polemizzi sul fatto che alcune atlete italiane di pelle nera non siano rappresentative del tradizionale aspetto esteriore delle italiane. Se tutti costoro fossero stati colf, badanti o braccianti nei campi di pomodori nessuno se ne sarebbe preoccupato, perch\u00e9 sarebbe stato in linea con la tradizione. Ma visto che qui si tratta non di servire i &#8220;bianchi&#8221; ma di primeggiare sui &#8220;bianchi&#8221;, occorre invocare il rispetto della tradizione per rimettere le cose \u2013 anzi: le persone \u2013 al loro posto. E ci si indigna se una ragazza dalla pigmentazione scura interpreta la sirenetta. Come se le sirene esistessero per davvero e avessero le squame e l&#8217;incarnato di un bel rosa pallido!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sconvolge, in tutto ci\u00f2, la posizione di molte donne, accanite difenditrici di queste bizzarre tradizioni. Le inviterei a riflettere che, se avessimo rispettato i vincoli della tradizione, loro sarebbero ancora relegate in casa, prive di diritti politici, in posizione subalterna a quella del maschio. Questa tradizione millenaria, invece, \u00e8 stata superata con fatica nel corso del Novecento. Tanto resta da fare, ma nessuno (sano di mente) oggi difenderebbe una tradizione che giungeva anche a imporre alla donna, contro la sua volont\u00e0, il velo da suora o quello da sposa; oppure a negargli il diritto di lavorare fuori casa, di gestire i propri averi o di scegliersi per marito l&#8217;uomo che davvero amava.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perci\u00f2, nessuna tradizione \u00e8 eterna e immutabile. E non c&#8217;\u00e8 alcuna ragione per mantenere ferme quelle tradizioni che creano inutili e ingiustificate sofferenze negli individui, impedendogli di essere liberi di realizzarsi. I politici conservatori di un certo spessore questo lo hanno compreso da un pezzo e hanno finalmente pensionato il loro elogio della tradizione. Un elogio a cui ha finito per aggrapparsi con le unghie e con i denti solo qualche veteroclericale, qualche reazionario e qualche opportunista in cerca di consenso politico a buon mercato, grazie all&#8217;ingenuit\u00e0 e al sonno della ragione di migliaia di elettori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tradizione \u2013 il grappolo di credenze, riti e pregiudizi che ereditiamo da chi ci ha preceduto \u2013 \u00e8 un elemento essenziale e ineliminabile dell\u2019esistenza umana, ma non pu\u00f2 diventare una zavorra per lo sviluppo della vita delle persone. 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