{"id":645,"date":"2024-08-31T08:05:57","date_gmt":"2024-08-31T08:05:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gianlucanavarrini.it\/?p=645"},"modified":"2025-03-24T18:53:07","modified_gmt":"2025-03-24T18:53:07","slug":"le-inutili-pene-esemplari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gianlucanavarrini.it\/?p=645","title":{"rendered":"Le inutili pene esemplari"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Fino a non molti decenni fa, le pene esemplari servivano da monito soprattutto per chi non le subiva direttamente. Quindi dovevano essere particolarmente dure e avere pubblica esecuzione. Dovevano soprattutto avere la virt\u00f9 di terrorizzare chiunque fosse sfiorato dal desiderio o dall&#8217;istinto di delinquere, risultando sproporzionate rispetto alla reale portata e gravit\u00e0 della condotta da punire. Tra le pene esemplari la storia annovera la gogna, la flagellazione, la marchiatura a fuoco, la mutilazione e, chiaramente, la morte (con la variante del metodo: lapidazione, crocifissione, impiccagione, decapitazione, fucilazione, rogo, annegamento, ecc.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Illuminismo \u2013 e, pi\u00f9 di chiunque altro, Cesare Beccaria \u2013 cambi\u00f2 il modo di noi occidentali di concepire la pena. La sanzione non doveva essere una truculenta esibizione di barbarie, ma un trattamento afflittivo che avesse un doppio effetto deterrente: portare il malintenzionato a desistere dal consumare il delitto e \u2013 qualora il reato fosse stato egualmente commesso \u2013 indurre il reo a non delinquere nuovamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per\u00f2 \u2013 giacch\u00e9 in molti casi il reo delinque (anche) a causa delle condizioni culturali, sociali o economiche in cui versa \u2013 la pena dovrebbe anche aiutare quest&#8217;ultimo a emanciparsi dalla propria condizione di subalternit\u00e0 al vizio o al bisogno. Da qui la natura non solo afflittiva, ma anche rieducativa, delle pene. Le quali, per conseguire il loro scopo, devono avere anche un peso &#8220;retributivo&#8221; proporzionato alla gravit\u00e0 del crimine, lasciando spazio al recupero del reo (consentendogli di studiare o di imparare un mestiere, ad esempio).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 capito, dunque, che marchiare a fuoco un ladro o mettere alla gogna un truffatore \u00e8 solo una gratuita quanto inutile e sproporzionata crudelt\u00e0, perch\u00e9 il marchio d&#8217;infamia o l&#8217;esposizione al pubblico ludibrio sono incancellabili imposizioni di umana degradazione e di svilimento della dignit\u00e0. E sono essi stessi di impedimento alla possibile rieducazione del reo e al suo reinserimento a pieno titolo nel consorzio civile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tutto ci\u00f2 va aggiunto che le pene esemplari sono una caratteristica ricorrente dei sistemi non democratici, in cui l&#8217;ordine pubblico viene &#8220;assicurato&#8221; con le leggi marziali o con la minaccia di sanzioni crudeli e irrispettose della dignit\u00e0 umana. Ma anche in queste realt\u00e0, malgrado la crudelt\u00e0 e la esagerata durezza delle pene minacciate, moltissimi crimini vengono egualmente perpetrati frequentemente. E questo induce a pensare che la previsione di pene draconiane (e la frequente applicazione della legge del taglione) non abbia maggiore efficacia deterrente di quella esercitata da pene miti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se ne arguisce che le pene esemplari \u2013 sempre pi\u00f9 spesso invocate populisticamente dal ministro Matteo Salvini \u2013 sono, oltre che incivili, del tutto inutili. Sicch\u00e9 occorre che le pene non siano esemplari (crudeli e sproporzionate), ma giuste, cio\u00e8 commisurate \u2013 tanto per l&#8217;afflittivit\u00e0 quanto per durata \u2013 alla gravit\u00e0 del reato. Una condanna equa \u00e8 un atto di giustizia. Una condanna a una pena non commisurata al delitto, ma animata da ferocia vendicativa o repressiva, \u00e8 una inutile barbarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pertanto, la costante invocazione di (generiche) pene esemplari da parte di Matteo Salvini a me pare un sintomo evidente della perversione forcaiola e del sadismo giustizialista da cui \u00e8 affetto il Ministro delle infrastrutture, nonch\u00e9 una furberia comunicativa con la quale \u2013 senza dir nulla di impegnativo \u2013 lo stesso Ministro liscia il pelo agli istinti pi\u00f9 brutali dell&#8217;elettorato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fino a non molti decenni fa, le pene esemplari servivano da monito soprattutto per chi non le subiva direttamente. Quindi dovevano essere particolarmente dure e avere pubblica esecuzione. 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