{"id":713,"date":"2025-05-12T08:13:29","date_gmt":"2025-05-12T08:13:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gianlucanavarrini.it\/?p=713"},"modified":"2025-05-21T12:59:07","modified_gmt":"2025-05-21T12:59:07","slug":"cose-la-societa-per-un-liberaldemocratico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gianlucanavarrini.it\/?p=713","title":{"rendered":"Cos&#8217;\u00e8 la societ\u00e0 per un liberaldemocratico?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 di qualche liberale, anche nel recente passato, ha sostenuto che la societ\u00e0 non esiste, perch\u00e9 esistono solo gli individui(1). Ma, per quanto suggestiva, questa affermazione \u00e8 assurda. \u00c8 senz&#8217;altro vero, infatti, che la societ\u00e0 non esiste in quanto entit\u00e0 senziente. Perci\u00f2, a differenza degli individui, la societ\u00e0 non gioisce, non patisce, non teme, non soffre. Ma la societ\u00e0 \u2013 intesa come sintesi delle relazioni sociali, economiche, affettive e spirituali tra gli individui \u2013 esiste, eccome! E se la societ\u00e0 non pu\u00f2 sentire, gioire e soffrire, pu\u00f2 certamente provocare questi sentimenti negli individui che vi sono immersi. Se, nel reticolo delle relazioni di cui si compone la societ\u00e0, il singolo individuo non riesce a trovare spazio, subendo forme di emarginazione, costui non sar\u00e0 libero di realizzarsi se non a condizione di rinnegare se stesso o di rinunciare in tutto o in parte alla vita associativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D&#8217;altra parte, se la societ\u00e0 \u2013 intesa come sintesi delle relazioni umane \u2013 non esistesse, saremmo costretti a negare anche l&#8217;esistenza del mercato e quella dei cosiddetti corpi intermedi (come la famiglia e le altre aggregazioni associative). Al contrario, pare impossibile negare l&#8217;esistenza di questi fenomeni, ai quali tutti riconoscono una autonoma capacit\u00e0 normativa: il mercato e i corpi intermedi sono, infatti, in grado di generare un loro ordine spontaneo che incide sull&#8217;esistenza di ciascun individuo che vi si trovi, volente o nolente, coinvolto. E la politica \u2013 anche e soprattutto quella liberale \u2013 ha sempre avuto lo scopo di supplire alle mancanze di questo ordine spontaneo, correggendolo e integrandolo con i suoi interventi. Perci\u00f2, se la societ\u00e0 non esistesse e se, conseguentemente, non esistessero il mercato e i corpi intermedi, si dovrebbe negare anche la funzione concreta della politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Risolto, dunque, il problema della sua esistenza, va detto che una societ\u00e0 liberale non \u00e8 piattamente e materialmente egualitaria (con la distribuzione a tutti delle medesime cose, nella medesima misura per ciascuno). La societ\u00e0 immaginata dai liberali \u00e8 in perpetuo movimento, grazie all&#8217;iniziativa individuale favorita dal riconoscimento delle libert\u00e0 dei singoli e dalle pari opportunit\u00e0 loro offerte dall&#8217;intervento della politica. Intervento che deve mirare a correggere e integrare l&#8217;ordine sociale spontaneo, allorch\u00e9 esso produca situazioni di disparit\u00e0 o di disagio inaccettabili per il senso di giustizia e per il rispetto della dignit\u00e0 delle persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La politica liberaldemocratica, inoltre, non persegue l&#8217;ideale di una societ\u00e0 omogenea, in cui tutti condividono le stesse idee e gli stessi stili di vita; di una societ\u00e0 in cui si nega il primato dell&#8217;individuo e il valore della sua unicit\u00e0; di una societ\u00e0 in cui il pluralismo \u00e8 un disvalore e, di conseguenza, \u00e8 un disvalore anche la libert\u00e0 di perseguire la propria realizzazione personale anche in modo non conforme a quello della maggioranza. La societ\u00e0 liberale, al contrario, \u00e8 una societ\u00e0 aperta \u2013 nel rispetto delle libert\u00e0 di tutti \u2013 al pluralismo e alla diversit\u00e0. \u00c8 una societ\u00e0 in cui l&#8217;esercizio della libert\u00e0 di ciascuno sia la condizione per realizzare la libert\u00e0 di tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;-<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) \u00c8 famosa la dichiarazione che Margaret Thatcher fece nel 1987 in un&#8217;intervista: \u00ab<em>there is no such thing as society<\/em>\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 di qualche liberale, anche nel recente passato, ha sostenuto che la societ\u00e0 non esiste, perch\u00e9 esistono solo gli individui(1). Ma, per quanto suggestiva, questa affermazione \u00e8 assurda. \u00c8 senz&#8217;altro vero, infatti, che la societ\u00e0 non esiste in quanto entit\u00e0 senziente. 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