Non mi piacciono i Leviatani. Non mi piace il primo: il Leviatano del dominio politico. Non il secondo: il Leviatano del dominio economico. E neppure il terzo: il Leviatano del dominio tecnico.
Il primo Leviatano – lo Stato-Dio, lo Stato-Macchina – opprime l’individuo, dandogli l’illusione della sicurezza in cambio della libertà. Lo Stato-Dio vuole un uomo-adoratore; lo Stato-Macchina vuole un uomo-schiavo.
Il secondo Leviatano – il Monopolio-Onnivoro – seduce l’individuo con l’illusione del benessere in cambio di lavoro e denaro. E desidera un uomo-consumatore.
Il terzo Leviatano – il dominio della tecnica, occulto e pervasivo, sempre alleato del primo o del secondo e per questo sfuggente e mimetico – scivola silenziosamente nell’esistenza delle persone e ne trasforma l’identità in una merce. Il dominio tecnico mira ad un uomo-oggetto.
Il diritto costituzionale sin dalla sua nascita – relativamente recente – si è assunto il compito di liberare l’uomo dalla soggezione al potere arbitrario del primo Leviatano. Ma lo Stato-Macchina – la cui ultima incarnazione è lo stato totalitario – esercita ancora il suo dominio su molta parte del Pianeta.
Il diritto privato, con la sua storia plurimillenaria, ha solo di recente rivolto la propria attenzione verso la liberazione dell’uomo dalla soggezione all’abuso dei poteri privati. Il diritto privato presuppone da sempre un uomo-soggetto; ma è da poco – circa un secolo – che si è assunto il compito di levatrice e balia di questo uomo-soggetto, lavorando in stretta collaborazione con il diritto costituzionale.
È innegabile che la strada da percorrere verso il traguardo di un uomo-soggetto-libero sia ancora molto lunga. E si tratta di un percorso accidentato e pieno di insidie. Ma questo percorso non passa attraverso il potenziamento smisurato della burocrazia statale. Gli strumenti da affinare sono quelli del diritto privato e del diritto costituzionale: regolamentazione e limitazione dei poteri pubblici e privati che opprimono e asserviscono l’uomo, che lo riducono esclusivamente ad uno strumento, che lo reificano e non lo realizzano.
E il solo fatto che, nell’Europa delle liberaldemocrazie, molti pensino di combattere gli abusi dell’alleanza dei due domini privati dell’economia e della tecnica andando a risvegliare il Leviatano dello Stato-Dio o dello Stato-Macchina fa rabbrividire. Perché il rischio è di favorire l’alleanza (e, quindi, l’ulteriore potenziamento) dei tre Leviatani e di consentire un penetrante e opprimente controllo delle persone, riducendole a insignificanti ingranaggi di una mostruosa e onnipotente Macchina. Perché questa è la strada che porta verso il “modello” cinese.
