Per «cultura» credo possa intendersi ogni attività intellettuale o materiale, consapevole e volontaria, con la quale l’essere umano si pone, anche solo potenzialmente, in grado di trasformare la natura.
«Cultura» non si contrappone a «ignoranza» o a «stupidità». L’opposto dell’ignoranza è la sapienza; l’opposto della stupidità è l’intelligenza.
«Cultura», invece, si contrappone a «natura»: tutto ciò che è culturale non è naturale e viceversa. In questa prospettiva, ogni attività umana consapevole e volontaria – cioè libera – penso possa dirsi sostanzialmente “contro natura”.
