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Napoli

L’ignoranza è la zavorra che ci impedisce di volare. E dare fuoco e ridurre in cenere un’opera d’arte è un gesto di truculenta primordialità, di spietato rifiuto della cultura, di insopportabile e volgare affermazione della barbarie. Eppure, questa mattina all’alba, qualcuno sembra che abbia ben pensato di mettere in atto questo scempio, dando alle fiamme la simbolica e suggestiva Venere degli stracci di Pistoletto, esposta a Napoli, in Piazza Municipio.

Ma ora sarebbe ancora più barbaro puntare il dito contro un’intera città, dimenticando che le responsabilità – soprattutto quelle penali – sono sempre personali. Napoli non può essere trascinata sul banco degli imputati; il gesto di un decerebrato (o di un gruppo di minus habentes) non può essere addebitato a tutti i napoletani.

La Napoli dai mille colori è l’unica, autentica città-stato italiana, con la sua storia, la sua cultura, la sua (bizzarra) organizzazione e le sue leggi. Napoli, in Italia, vale come New York negli USA o Rio de Janeiro in Brasile: una capitale di fatto, senza investiture e senza palazzi del potere; un crogiuolo dove trovano spazio tutti gli idiomi e le etnie e dove, per questo, si generano continuamente novità e tutto viene travolto da un incessante e tumultuoso rinnovamento.

Solo chi non conosce Napoli – chi non l’ha mai vista con occhi liberi da pregiudizi – può accontentarsi dello stereotipo della città brutta, sporca e cattiva. Napoli è, al contrario, una città splendida e accogliente, che negli ultimi trent’anni ha conosciuto una vera e propria resurrezione, proprio grazie all’arte, all’urbanistica, all’architettura e – tenetevi forte! – alla politica. Se oggi, infatti, Napoli – crocevia tra Europa, Asia e Africa – è innegabilmente la capitale del Mediterraneo, lo si deve anche (almeno un po’) alle amministrazioni che, da Bassolino in poi, l’hanno governata.

Spero che il sindaco Manfredi – che fin qui non mi pare abbia brillato – sia all’altezza del suo compito. E mi auguro che l’incendio di questa mattina non diventi l’ennesima zavorra e non intralci il magnifico volo della metropoli partenopea.

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