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Il garantismo giudiziario civile

Oggi sarò ad Arezzo, in compagnia dell’Avv. Lucia Cherici, per ascoltare Luigi Marattin ed Enrico Costa e possibilmente per rivolgergli delle domande e formulare qualche proposta su un tema che mi sta a cuore: quello del garantismo giudiziario civile.

Si parla sempre, infatti, di garantismo giudiziario con riferimento alla giustizia penale e si dimentica che la Costituzione enuncia anche il principio di effettività della tutela civile dei diritti. Purtroppo sappiamo che il principio di effettività è costantemente tradito: i giudizi durano troppo e producono sentenze di cattiva qualità. E, per quello che danno, costano troppo!

Da oltre 30 anni la politica si affanna sul problema della durata dei processi civili. Malgrado le riforme, la situazione non è cambiata. La giustizia civile resta ingiusta. In compenso, le riforme che dal 1990 si sono succedute (inclusa quella di Marta Cartabia) hanno progressivamente compresso i diritti di difesa delle parti, rendendo il giudice l’unico protagonista del processo civile, e non hanno mai affrontato i veri punti dolenti del servizio giustizia, che emergono chiaramente dal confronto di pochi dati statistici.

Attorno al 1875, in un’Italia economicamente arretrata con circa 20.000.000 di abitanti (molti dei quali in condizioni di miseria e analfabetismo), c’erano 4.400 magistrati togati e circa 8.500 magistrati non togati. Dopo 150 anni, in un Paese membro del G7 con circa 60.000.000 di residenti, ci sono 9.063 magistrati togati e 3.302 giudici onorari. Oggi, inoltre, ancora si dice che ci siano troppi avvocati e, dunque, troppe cause. Ma le statistiche del Ministero della Giustizia registrano un costante calo del contenzioso, tanto che dal 2010 i procedimenti civili si sono ridotti di circa il 50%. Però non si è ridotta la durata dei processi, né è migliorata la qualità delle sentenze.

Nessuno pare avvedersi dell’insufficienza dei giudici e del personale ausiliario.

Credo che le forze liberali debbano provare – anche con un’opera di informazione – a porre finalmente l’attenzione sulle reali cause della crisi della giustizia civile e ai modi per porvi rimedio.

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